Fūr dal nīt

"Lunari 2007 Pro Cosean"

"Al ere une volte", a tache la storie,
simpri la stesse, la sai a memorie
di quant chi eri frute a vuč chi soi grande,
si tache cussģ, di chel no si sbande
Nome une robe a gambģe cul timp,
cui c'a la conte, cui c'a la sint,
la ruede a gire cence vź colpe
e al passe il turno di cui c'a la scolte.
Se vuč i soi mari che i lei ai miei fīs
Ains fa i eri fie, ma trops no si dīs!
Di re e regjines, di orcui, di stries,
di lōfs e di sbilfs son plenes las ries
di un libri, di doi, plen il casset
di chel preferīt colāt sot dal jet.
Se lant indenant la storie a fās pore
Si tire di corse la plete parsore,
parcčche platās da nestre cuvierte
a si ą plui coragjo…ma cu la lūs vierte!
Il gjat cui stivai, Siet in t'un colp,
Scufute rosse, Il cai e la volp
Tantes flabes che a lōr mūt
a madurissin cui c'al č crūt.
A insegnin cun fantasie
che i trisc' il cīl a ju cjastie,
che i bźs no dan felicitāt,
di contā simpri la veretāt,
di no fermasi all'apparence,
di doprā l'amōr come samence,
di crodi simpri tal doman,
di dą ai debui une man,
che cul ciurviel si vinc' il fuart,
che un amī nol fās mai un tuart,
che scoltant il grģ c'al tabae
no ven sł musse la canąe.
Ce playstation, ce game boy,
A son oracui ducju doi
nome par vź svelt il poleār
ma che a svuitin "il solār."
Un biel libri a nol gjave, ma al met,
al jemple a fīl di trās il lōr sot-tet
di pensīrs utī e sans
par podź svuelā lontans,
a son ąles di luiarłs,
di sisilłtes e di pasarłs,
che ti puartin, quant c'a č ore
fūr dal nīt, cence pore.

Ines di Tole



 

"Il topo con gli occhiali"

"zecchino d'oro"

"Parole di V. Sessa Vitali - Musica di Renato Pareti"

In una libreria di dietro agli scaffali aveva la sua tana un topo con gli occhiali.
Di giorno dormicchiava, cosģ si nascondeva. Nessuno immaginava che lui vivesse lģ.
Perņ quando il libraio di sera andava via, il topo riaccendeva le luci in libreria.
E poi negli scaffali un libro si pigliava e a leggere iniziava con gran curiositą.
Evviva la lettura! Comincia l’avventura,
un sogno ad occhi aperti nel mondo che vuoi tu.
I libri sono ali che aiutano a volare, i libri sono vele che fanno navigare.
I libri sono inviti a straordinari viaggi, con mille personaggi l’incontro sempre c’č.
Accadde che il libraio, da un po’ andato via, perņ una certa sera tornņ in libreria.
Il topo con gli occhiali passņ un brutto guaio, ma lui pregņ il libraio in lacrime cosģ:
"Non mi cacciare via da questa libreria, perché io amo troppo i libri che son qui!"
I libri sono ali che aiutano a volare, i libri sono vele che fanno navigare.
I libri sono inviti a straordinari viaggi, con mille personaggi l’incontro sempre c’č.
I libri sono amici che fanno compagnia, i libri sono sogni di accesa fantasia.
I libri son momenti di gioia e commozione, non manca l’emozione che un brivido ti dą.
Il topo con gli occhiali cosģ ebbe il permesso di star con il libraio e fu un gran successo.
Sull’uscio del negozio il topo si affacciava e il pubblico invitava: "Venite tutti qua!
Entrate in libreria, perché vi piacerą! Entrate in libreria, perché vi piacerą!"